Ricostruzione post sisma e superbonus 110%: comulabilità degli incentivi e possibilità di arrivare al 165%

L’Agenzia delle Entrate, come riportato già nella risoluzione 28/E del 23/04/2021, conferma la cumulabilità dei contributi per la ricostruzione ed il superbonus 110%. Nello specifico, tutto deriva dalla Legge di Bilancio 2021 che aveva introdotto nella disciplina del Superbonus (Dlgs 34/2020) una clausola per stabilire che, nei Comuni dei territori colpiti da eventi sismici successivi al 1° aprile 2009 e dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza, gli incentivi riferiti agli interventi antisismici spettano per l’importo eccedente il contributo previsto per la ricostruzione. In altre parole, il Superbonus spetta per la parte di spesa eccedente il contributo concesso per gli interventi di riparazione o ricostruzione post sisma, nel rispetto di tutti i requisiti richiesti dalle normative.

165% Tra le novità più importanti c’è sicuramente la possibilità da parte del Proprietario di rinunciare al contributo per la ricostruzione, in funzione dell’opportunità di aumentare del 50% i tetti della spesa ammissibile relativi alle detrazioni Superbonus 110%. A titolo di esempio, il tetto di spesa per gli interventi di messa in sicurezza antisismica passa da 96 a 144 mila euro, quello per gli impianti termici “trainanti” da 30 a 45 mila euro, quello per gli infissi “trainati” da 60 a 90 mila euro per ciascuna unità immobiliare.

“La combinazione del contributo con il Superbonus – scrivono Ernesto Maria Ruffini, Direttore dell’Agenzia, e Giovanni Legnini, Commissario alla Ricostruzione, nella prefazione della guida – rappresenta una grande opportunità per accelerare la ricostruzione post sisma nel Centro Italia e per migliorare ulteriormente la sicurezza sismica e l’efficienza energetica di decine di migliaia di edifici che devono ancora essere ricostruiti”.

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